28 Settembre 2020
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Pasqua a Firenze

Pasqua a Firenze
Storia e tradizioni fiorentine

A Firenze le festività pasquali iniziano il Giovedì Santo e terminano il lunedì di Pasqua o Pasquetta. Il Giovedì Santo è possibile visitare le chiese che per l’occasione vengono addobbate con decorazioni floreali in segno di rispetto per la morte di Gesù ed in attesa della sua rinascita.
Il Venerdì Santo (il 30 marzo 2018) è piacevole assistere alle processioni che sfilano per i centri storici.
A tale proposito si consiglia di assistere ad una tradizione che va avanti da oltre 300 anni e non è nel centro di Firenze ma a soli 15 minuti, in una piccola località chiamata Grassina. Circa 500 persone con costumi storici mettono in scena La Passione di Cristo accompagnati da musica e narrazioni (info e prenotazioni www.catgrassina.org). La Domenica il centro storico di Firenze si riempie di migliaia di persone venute qui ad assistere al famoso Scoppio del Carro, una tradizione che risale al Medioevo, dove un carro viene trainato da due buoi bianchi per le strade della città fino a fermarsi davanti al Duomo dove l’arcivescovo, dall’altare, accende un razzo a forma di colomba che, tramite un cavo, attraversa tutta la navata della chiesa e raggiunge il carro facendolo scoppiare.
Il Lunedì di Pasqua è un giorno di festa in onore della resurrezione di Cristo. E’ usanza trascorrere questa giornata con la famiglia all’aperto, anche con gite fuori porta. Firenze è avvantaggiata perchè circondata da splendide campagne.

• La Storia dello Scoppio del Carro
Era il 1099 quando Pazzino, un fiorentino appartenente alla famiglia dei Pazzi salì per primo le mura della città di Gerusalemme aprendo la strada alla conquista della città e mettendo in fuga i musulmani. Per questa valorosa azione, ricevette in dono tre schegge di silice provenienti dal Santo Sepolcro. Dopo la liberazione, i crociati consegnarono a tutti il fuoco benedetto come simbolo di purificazione. Ed è qui che nasce l’usanza di distribuire il fuoco santo al popolo fiorentino durante le festività pasquali. Quando Pazzino tornò a Firenze, infatti, le schegge di silice furono consegnate alla Chiesa di Santa Maria Sopra a Porta in Mercato Nuovo e servivano ad accendere il fuoco benedetto; così, ogni sabato santo, i giovani andavano in cattedrale ad accendere una piccola torcia per poi portare la fiamma purificatrice per la città.
Con il passare del tempo si ritenne necessario trasportare il fuoco santo utilizzando un carro. La costruzione del carro fu affidata proprio alla famiglia dei Pazzi. L’usanza, con il passare degli anni, ha subito molte variazioni fino ad arrivare ai giorni nostri, dove viene ancora utilizzato questo splendido carro, detto anche “Brindellone”.
Alle dieci del mattino della domenica di Pasqua, un prete strofina le tre schegge di Pazzino le cui scintille accendono una candela che a sua volta viene usata per dar fuoco ai carboni che si trovano sul carro. Dopodichè una processione accompagna il carro percorrendo le strade di Firenze con sbandieratori, percussionisti, funzionari della città e rappresentanti del clero fino ad arrivare davanti alla porta del Duomo.
All’interno della Cattedrale, l’arcivescovo accende con il fuoco sacro un razzo a forma di colomba che, attraversata la navata della chiesa, uscirà ed andrà a colpire il carro dando vita a spettacolari fuochi d’artificio. Tutti sperano che il percorso della colomba proceda bene e che tutti i fuochi d’artificio esplodano perché questo significa un raccolto ricco e buona fortuna per la città e i suoi cittadini.
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