30 Settembre 2020

Giardino di Boboli

Il Giardino di Boboli è un parco storico della città di Firenze. Nato come giardino granducale di palazzo Pitti, è connesso anche al Forte di Belvedere, avamposto militare per la sicurezza del sovrano e la sua famiglia. L'origine del nome "Boboli" nasce forse da una contrazione popolaresca del cognome della famiglia Borgolo, che aveva possedimenti in questo territorio del popolo di Santa Felicita in Oltrarno. Questi terreni furono acquistati da Luca Pitti nel 1418. Con il passaggio della proprietà ai Medici nel 1549, per l'acquisto del palazzo e degli annessi da parte di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de' Medici, iniziarono l'abbellimento e gli ampliamenti, che coinvolsero anche il giardino. Esso fu iniziato da Niccolò Tribolo, alla sua morte la direzione dei lavori passò a Bartolomeo Ammannati e in seguito a Bernardo Buontalenti. Durante il governo di Cosimo II (1609-1621) il giardino subì il più importante ingrandimento, quasi triplicando la sua estensione ad opera di Giulio Parigi e del figlio Alfonso, ideatori del secondo asse verso Porta Romana (il cosiddetto Viottolone).
Il giardino venne aperto al pubblico per la prima volta, sebbene con le dovute limitazioni, durante il regno di Pietro Leopoldo di Lorena.
I giardini hanno nel complesso una configurazione vagamente a triangolo allungato, con forti pendenze e due assi quasi perpendicolari che si incrociano vicino alla Fontana del Nettuno che si staglia sul panorama. A partire dai percorsi centrali degli assi poi si sviluppano una serie di terrazze, viali e vialetti, vedute prospettiche con statue, sentieri, radure, giardini recintati, costruzioni e rosai antichi, in un'inesauribile fonte di ambienti curiosi e scenografici. Qui troviamo anche la fontana dei Mostaccini la cui sequenza di cascatelle costituisce una testimonianza seicentesca degli antichi abbeveratoi per gli uccelli da richiamo, utilizzati nella pratica dell'uccellagione.
Sono presenti anche una serie di antichi acquedotti sotterranei che alimentavano l'intero complesso.
Una parte del giardino è dedicata alla collezione delle Camelie, iniziata nel Seicento e che oggi, grazie all'opera dei giardinieri, è stato in parte recuperato dopo un periodo di declino.
L'asse principale, centrato sulla facciata posteriore del palazzo, sale sul colle di Boboli, attraverso un profondo anfiteatro a forma di ferro di cavallo.
La vasta superficie verde, suddivisa in modo regolare, dà vita ad un vero e proprio museo all'aperto, arricchito da statue antiche e rinascimentali ed impreziosito da grandi fontane e grotte.
Ingresso: Piazza Pitti
Orari: Nov/Feb: 08.15-16.30 - Marzo e Ottobre: 08.15 - 17.30 - Aprile, Maggio e Settembre: 08.15 - 18.30 - Giugno/Agosto: 08.15 - 19.30 - Chiusura: primo e ultimo Lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.
Biglietto on line su
www.florence-museum.com
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